Inquadramento normativo, requisiti e implicazioni per le imprese
Il Registro Speciale dei Marchi Storici di Interesse Nazionale rappresenta uno strumento di tutela e valorizzazione delle imprese italiane con una lunga tradizione produttiva. Introdotto dall’art. 31 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita) e disciplinato dall’art. 11-ter del Codice della Proprietà Industriale, il Registro è gestito dall’UIBM e regolato nelle sue modalità operative dal Decreto MISE del 27 febbraio 2020.
1. Finalità e natura dell’istituto
L’iscrizione non attribuisce un nuovo titolo di proprietà industriale, ma riconosce al marchio un valore storico e identitario per il sistema produttivo nazionale.
Le finalità principali sono:
- Valorizzazione del patrimonio industriale italiano, attraverso il riconoscimento della continuità storica del marchio e del suo legame con il territorio.
- Tutela dei livelli occupazionali, con particolare attenzione alle situazioni di crisi o delocalizzazione.
Il marchio storico diventa così un asset strategico, capace di rafforzare la reputazione aziendale e di facilitare l’accesso a strumenti di sostegno pubblico.
2. Requisiti per l’iscrizione (art. 11-ter CPI)
Possono richiedere l’iscrizione i titolari o licenziatari esclusivi di marchi utilizzati per prodotti o servizi realizzati da imprese italiane di eccellenza. I requisiti sono:
- Uso continuativo da almeno 50 anni, come marchio registrato o di fatto.
- Prova documentale della registrazione e dei rinnovi (per i marchi registrati) o dell’uso effettivo (per i marchi non registrati).
- Collegamento storico con il territorio nazionale, elemento essenziale per la qualificazione del marchio come “storico”.
La procedura è interamente telematica e gestita tramite il portale UIBM.
3. Benefici e prerogative per le imprese
L’iscrizione nel Registro Speciale ha durata illimitata e consente:
- Utilizzo del logo “Marchio Storico di Interesse Nazionale”, secondo le linee guida ministeriali, con effetti positivi sul posizionamento competitivo e sulla comunicazione istituzionale.
- Accesso al Fondo per la Salvaguardia dei Marchi Storici, gestito da Invitalia, che può intervenire nel capitale di rischio delle imprese in fase di ristrutturazione o rilancio, favorendo la continuità produttiva.
Si tratta di strumenti che, se correttamente integrati nella strategia aziendale, possono incidere in modo significativo sulla valorizzazione del brand e sulla gestione delle fasi critiche.
4. Obblighi informativi e profili sanzionatori (art. 185-ter CPI)
Le imprese titolari di marchi iscritti – o che possiedono i requisiti per l’iscrizione – sono soggette a specifici obblighi informativi in caso di:
- cessazione dell’attività;
- delocalizzazione dello stabilimento principale.
In tali circostanze, è necessario comunicare preventivamente al MIMIT:
- le motivazioni economiche o tecniche dell’operazione;
- le misure adottate per mitigare l’impatto occupazionale;
- le iniziative per la ricerca di un potenziale acquirente;
- le opportunità offerte ai lavoratori per eventuali operazioni di workers buyout.
La mancata comunicazione comporta una sanzione amministrativa da 5.000 a 50.000 euro.
L’estensione degli obblighi anche alle imprese che possiedono i requisiti per l’iscrizione – pur non essendo ancora iscritte – rappresenta un elemento di particolare rilievo, che richiede un’attenta valutazione preventiva.
Legaleuro – Studio Legale Corio assiste le imprese in tutte le fasi del percorso, integrando competenze legali, strategiche e operative:
- Due diligence preliminare sui requisiti di legge e sulla documentazione probatoria.
- Gestione completa della procedura telematica di iscrizione presso l’UIBM.
- Consulenza strategica in materia fiscale, giuslavoristica e di finanza agevolata, con particolare attenzione all’accesso al Fondo Salvaguardia
—
FAQ – Marchi Storici di Interesse Nazionale
Chi può richiedere l’iscrizione al Registro dei Marchi Storici?
Possono presentare domanda i titolari o i licenziatari esclusivi di marchi utilizzati per prodotti o servizi realizzati da imprese italiane con almeno 50 anni di uso continuativo del segno.
È necessario che il marchio sia registrato?
No. L’iscrizione è possibile anche per i marchi di fatto, purché l’impresa dimostri un uso effettivo e continuativo del segno per almeno cinquant’anni.
L’iscrizione modifica la durata o la tutela del marchio?
No. L’iscrizione non incide sulla validità, sulla durata o sulla protezione del marchio originario. Si tratta di una qualificazione aggiuntiva che valorizza il patrimonio storico dell’impresa.
Quali vantaggi comporta l’iscrizione?
I principali benefici sono l’utilizzo del logo “Marchio Storico di Interesse Nazionale” e l’accesso al Fondo per la Salvaguardia dei Marchi Storici, che può intervenire nel capitale di rischio delle imprese in fase di ristrutturazione o rilancio.
L’iscrizione è obbligatoria?
No, è facoltativa. Tuttavia, gli obblighi informativi previsti dall’art. 185-ter CPI si applicano anche alle imprese che possiedono i requisiti per l’iscrizione, indipendentemente dal fatto che abbiano presentato domanda.
Cosa succede se l’impresa intende cessare l’attività o delocalizzare?
È necessario comunicare preventivamente al MIMIT le motivazioni dell’operazione, le misure adottate per mitigare l’impatto occupazionale e le iniziative per la ricerca di un acquirente o per eventuali operazioni di workers buyout.
Quali sono le sanzioni in caso di mancata comunicazione?
La violazione degli obblighi informativi comporta una sanzione amministrativa da 5.000 a 50.000 euro.
Quanto dura l’iscrizione nel Registro?
L’iscrizione ha durata illimitata, salvo richiesta di cancellazione da parte del titolare o del licenziatario esclusivo.
È possibile utilizzare liberamente il logo “Marchio Storico”?
Sì, ma nel rispetto delle linee guida ministeriali che disciplinano modalità, contesti e limiti di utilizzo del logo.
Per maggiori informazioni o richiedere una consulenza legale potete scrivere a desk@legaleuro.eu o cliccare QUI
Articoli recenti
- Opere in Pubblico Dominio dal 2026: nuove possibilità dal passato
- Gli errori da evitare nella scelta e registrazione di un brand - Brevi note semiserie sulla tutela dei marchi a cura dell’Avv. Massimo Corio
- La registrabilità degli slogan come marchi dopo la Common Practice CP17: breve guida pratica
- La Corte di Cassazione si esprime sul diritto all’oblio online, esaminando come bilanciare la privacy con il diritto di cronaca
- EUROPEAN ACCESSIBILITY ACT: SCADENZA 28 GIUGNO 2025 PER L'ADEGUAMENTO DEI SITI WEB